I cittadini, i sindaci e l’associazione 2NOVE9 si mobilitano:
“Gli incidenti sulla statale 32 sono all’ordine del giorno”.
Basta scuse , la strada dove Matteo è morto deve essere resa sicura.

14 Luglio 2017

C’è tanta determinazione delle parole degli amici di Matteo Pagnoncelli, il ragazzo borgo ticinese morto nel 2015 in seguito ad un tragico incidente avvenuto mentre percorreva con la sua moto il tratto della strada statale 32 all’altezza dell’incrocio che porta a Gattico. E’ per onorare la sua memoria, e per evitare che la stessa tragica sorte tocchi a qualcun altro, che gli amici di sempre, i motociclisti e i semplici cittadini borgo ticinesi, si sono mobilitati in massa per chiedere maggiore sicurezza sulla statale che dal lago porta fino a Novara. Nel tratto della statale che attraversa il territorio di Borgo Ticino, in quei “ quattro chilometri maledetti” tra lo svincolo per Gattico e la salita che porta a Varallo Pombia, negli anni si sono contati incidenti di ogni tipo, e anche , purtroppo, numerose morti. L’ultima di queste, quella del pasticcere castellettese Ettore Guerrera, avvenuta lo scorso venerdì 23 giugno, ha convinto i cittadini ad agire, a fare qualcosa per cambiare realmente la situazione.

“Ormai gli incidenti su questa strada sono all’ordine del giorno – dice il giovane borgo ticinese Matteo Tenconi, storico amico di Matteo Pagnoncelli – al di là delle notizie di cronaca più eclatanti, che purtroppo tutti noi conosciamo, gli episodi che certificano uno stato di scarsa sicurezza su quel tratto capitano quasi quotidianamente. Martedì 4 luglio ad esempio, la mia fidanzata Alice si trovava con la sua auto proprio all’incrocio dove è morto Matteo. Erano le 13:30, quindi in pieno giorno ,e con condizioni meteo non certo brutte. Un furgone che arrivava dalla direzione opoosta l’ha letteralmente speronata e il guidatore, non contento di ciò che aveva fatto, dopo l’urto ha pensato bene di scappare senza lasciare traccia. Quando abbiamo segnalato la cosa ai carabinieri ci è stato detto che non potevano fare nulla, perché in quel punto non ci sono telecamere. Ci è stato detto anche che ricevono circa due segnalazioni al giorno per incidenti o irregolarità a quell’incrocio. Ora è il momento di fare qualcosa, non possiamo tollerare che ci siano ancora strade così poco sicure, che si rischi la vita ogni volta che si attraversa un tratto così tanto frequentato del nostro territorio.” Sulla statale 32 i problemi sono moltissimi: la scarsa illuminazione, la velocità elevata delle auto e delle moto che transitano, la mancanza di rotonde e intersezioni in sicurezza. I lavori di messa in sicurezza, che prevedono anche la creazione di alcune rotonde, sono stati affidati da Anas alla ditta Lauro, ma un provvedimento del tribunale, negli anni scorsi ha interdetto l’azienda per il venir meno di alcuni requisiti antimafia. Le opere sono state congelate, e nell’incertezza generale tutto resta fermo, con buona pace di chi vorrebbe finalmente mettere in sicurezza un’arteria che con il tempo si è trasformata nel teatro di tante, troppe tragedie.

Della questione si è interessata anche l’associazione 2NOVE9 , che si occupa di prevenzione delle morti stradali e offre un sostegno concreto alle famiglie delle vittime della strada o alle persone rese invalide in seguito agli incidenti. Tra i rappresnetanto dell’associazione ci sono anche molti amici e conoscenti di Matteo Pagnoncelli, per i quali l’idea di fare qualcosa per mettere in sicurezza quella strada è diventata un’autentica missione di vita. “Conoscevo molto bene Matteo Pagnoncelli – dice il presidente dell’associazione, Roberto Cancedda – dopo la sua morte io e un suo storico amico, Danilo Faini ,avevamo già in mente di fare qualcosa per sensibilizzare l’opinione pubblica e per arrivare alla messa in sicurezza di quella strada. Poi lo stesso Danilo è morto in un altro incidente in moto e mi sono fatto carico della questione, supportato da centinaia di famiglie borgo ticinesi e non solo. Siamo un gruppo composto da tanti giovani, ma non per questo siamo degli sprovveduti. Abbiamo preso contatto con la polizia stradale e con le forze dell’ordine per conoscere le statistiche degli incidenti in quel tratto. Abbiamo creato una rete che comprende i genitori di Matteo e tutte quelle persone che vogliono relamente agire per cambiare le cose, ci siamo confrontati più volte con il sindaco Alessandro Marchese. Il nostro obiettivo è quello di fare chiarezza sulla vicenda, riuscendo a capire quali sono effettivamente gli ostacoli che ci impediscono di mettere in sicurezza quella strada. Su questa storia ne abbiamo sentite di tutti i colori, ci sono state interrogazioni regionali, dichiarazioni politiche di tutti i partiti, argomentazioni tra le più varie da parte degli amministratori locali. Ora vogliamo risolvere la questione. Vogliamo far capire che questo non è un problema che riguarda poche persone, gli amici di Matteo o i famigliari di questa o quell’altra vittima della strada. Il prossimo a perdere la vita potrebbe essere chiunque. Noi siamo pronti a mettere in campo qualsiasi iniziativa e offriamo tutto il nostro supporto a chi deve risolvere questo problema. Ma non accettiamo che le responsabilità continuino ad essere rimpallate, non è semplicemente ammissibile. Nel concreto le nostre richieste riguardano tre punti: deve essere rifatto il manto stradale, sistemata l’illuminazione e devono essere messe in sicurezza le uscite più pericolose. Prima di Ottobre questi lavori, che non dipendono necessariamente da un appalto più grande o da vicende giudiziarie che non ci riguardano, devono essere obbligatoriamente fatti. Chiediamo che il comitato sulla sicurezza della 32 si riunisca spesso e che i cittadini siano costantemente informati.Non possiamo lasciare che sulla questione cali ancora una volta il silenzio”.

E intanto, mentre i cittadini s’interrogano sulla sicurezza della statale, l’associazione, insieme agli “amici di Pagno” organizza per domenica 16 Luglio un maxi evento per ricordare Matteo Pagnoncelli. Al “Pagno” sarà dedicata la giornata a scopo benefico che si svolgerà all’Arena di via Papa Giovanni XXIII. Dalle 10 fino alle 15 si terrà la prima fase di un torneo di calcetto a gironi; poi dalle 15 alle 16:30 sarà la volta della Spartan Race. Dalle 16:30 alle 19:30 sarà dato spazio alle finali del torneo di calcetto e dalle 21 alle 23 ci sarà spazio per il concerto dei “Da Zero a Liga”. Per tutta la manifestazione saranno disponibili uno spazio dedicato all’intrattenimento per i bambini e uno stand per la vendita di panini con salamella, patatine, bibite. L’intero ricavato sarà devoluto all’associazione 2NOVE9 Bikers Care che si sta occupando ultimamente di sviluppare degli strumenti tecnologici che consentiranno alle persone rimaste invalide dopo un incidente, di muovesi ugualmente in moto.


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Matteo Caminiti
GIORNALE DI ARONA

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